di Lara Pellicano La 97ª edizione degli Academy Awards si avvicina, e la categoria Miglior Trucco e Acconciatura vede in competizione cinque film che hanno saputo distinguersi per l'eccellenza nel trasformare e caratterizzare i personaggi attraverso make-up e hairstyling innovativi. Scopriamo qualcosa di più sugli incredibili professionisti in nomination! The Substance Un body horror che richiede effetti speciali pratici complessi. La squadra di trucco ha dato vita a una trasformazione viscerale e scioccante, con effetti e mutazioni che hanno impressionato il pubblico a tal punto che in molti hanno abbandonato la sala durante la visione.
Pierre Olivier Persin – Stephanie Giullon – Maryline Scarselli










Già vincitore del premio Bafta lo scorso 16 febbraio, Persin racconta che il lavoro ha richiesto 4 mesi per la sola progettazione insieme alla regista Coralie Fargeat: tutto doveva essere realizzato con estrema precisione perchè oltre ad essere fondamentali per la trama gli effetti non sarebbero stati migliorati digitalmente. Tra i principali artisti a cui si ispira Persin ci sono Michelangelo e Ron Mueck ma anche colleghi come Mark Coulier e Barry Gower.










Wicked Frances Hannon – Sara Nuth – Laura Blount Con un team tecnico di oltre 100 persone per il solo make up dept., Wicked rappresenta la produzione più imponente in gara quest' anno; imponente non solo per la moltitudine di attori principali e comparse, ma soprattutto perchè il team ha ricostruito il mondo di Oz dando carattere ed identità visiva ad ogni singolo personaggio e gruppo sociale. Persino le criniere dei i cavalli in scena sono state acconciate con tinture ed extension (nel totale rispeto degli animali).










Un lavoro di squadra titanico che richiede non solo ottime doti tecniche ma anche capacità relazionali e a proposito di questo, in un' intervista per Creative Head Mag, Frances Hannon ( Hair and Make up designer) esprime un meraviglioso concetto "Lavori costantemente con il costumista, il regista e gli attori per allineare tutto. Riguarda il personaggio, non i capelli [o il trucco] in sé. Sei lì per servire la storia".










Nosferatu Traci Loader – Suzanne Stoke-Munton – David White Dimenticate l'immaginario romantico a cui ci aveva abituati Coppola con il suo "Dracula di Bram Stoker": il "Nosferatu" di Robert Eggers è una presenza oscura, un'ossessione che si svela lentamente in un crescendo angosciante.










Le scelte registiche hanno influenzato notevolmente il lavoro del Make-up Department, ponendo non poche sfide: la responsabilità del remake di un classico che rappresenta la storia stessa del cinema ed una fotografia estremamente fredda e dai colori desaturati, che vuole essere il più realistica possibile e in alcune scene simula l' illuminazione delle candele o del flebile bagliore lunare. Per precisa richiesta del regista, l'aspetto del conte Orlok non viene rivelato immediatamente; spesso ne intravediamo solo la sagoma minacciosa o dettagli fugaci, rendendo Nosferatu una presenza che emerge lentamente dal buio, amplificando il senso di terrore. Per ottenere questo effetto David White ha lavorato con un' illuminazione simile a quella del set per capire fino a che punto poteva spingersi con il design delle protesi per rivelare gradualmente lo stato di decadimento del Conte Orlock; in totale sono state applicate 60 protesi tra testa, mani e corpo da un team di 16 persone per la sola caratterizzazione di Nosferatu.










Julia Floch Carbomel – Simon Livet Julia Floch-Carbonel ha affrontato una sfida complessa in Emilia Pérez , creando trasformazioni profonde, sia letterali che metaforiche, senza mai cadere nei cliché. Il personaggio di Manitas, un potente signore della droga, inscena la propria morte e intraprende un percorso di cambiamento di genere, rinascendo come Emilia, una filantropa sofisticata.










Per rendere credibile questa metamorfosi, il trucco ha richiesto l'uso sapiente di protesi, cicatrici, tatuaggi e un attento gioco di chiaroscuri. E con la stessa attenzione il team ha lavorato sull' evoluzione estetica degli altri personaggi per sottolinearne la crescita interiore.










A different Man Michael Marino – David Presto – Crystal Jurado Non ancora distribuito in Italia bisognerà attendere il 20 marzo 2025 per poterlo vedere in sala. A different man racconta la storia di Edward, un attore affetto da neurofibromatosi, che si sottopone a una cura sperimentale che cambia radicalmente il suo aspetto. Fingendo la propria morte, assume una nuova identità, ma il passato lo raggiunge quando ottiene il ruolo di sé stesso in una pièce teatrale scritta da un' amica drammaturga.










Non è un caso forse che il film che ha segnato Mike Marino più di ogni altro sia Elephant Man di David Lynch (1982) che porta sul grande schermo il tema della deformità. Per Marino la sfida più grande è stata quella della transizione di Edward che, in una scena che ci rimanda a Cronemberg, stacca letteralmente lo strato più superficiale della sua faccia e ci mostra lo strato sottostante. Una resa ottenuta con effetti speciali reali e non in post produzione che è stata possibile grazie ad un attento studio di Marino sulle viscosità dei materiali.










La categoria Miglior Trucco e Acconciatura agli Oscar 2025 si preannuncia una delle più combattute, con artisti che hanno saputo fondere tecnica, creatività e narrazione visiva. Che si tratti di trasportarci nel passato, creare mondi fantastici o o raccontare la contemporaneità, questi professionisti dimostrano quanto il trucco e l'acconciatura siano parte integrante della magia del cinema. Chi porterà a casa l'ambita statuetta? Non resta che attendere la notte degli Oscar per scoprirlo!




